Giornate perse - Marco Mengoni

F  G  F  G  E

          F                     G         F
Non ti rivedrò, ci sono troppi muri intorno
                G         E           F
E se mi mancherai, non è quello che voglio
                 G                E
Sento i vetri in gola, spero cambi tutto, spero cambi

Am                        D7                        F
Ora, Marco, non pensare e fai silenzio in questa stanza

                             G
Che non è niente, e non è niente
E       F                           G
E non fate caso a quello che dico ultimamente
E                   F
Sono cazzate, non perle
                G   E
Sono giornate perse
               F
A starmene in coda da solo, sempre
        G                                       F
Facendo finta che non, che non sia successo niente

                    G
C'è ancora troppo vuoto intorno a me
E                F
L'avresti detto mai (Che)
                    G                 E
Che ci vuole coraggio a non avere coraggio
                    F
E ammetterlo a se stessi
                                                     G
Ogni mattina, nello specchio in bagno, ti sento ancora
                                                    F
Non so nemmeno con chi sto parlando, per quel che vale
                                          G
Non so più se ci siamo visti ieri, non ricordo
                                 E
Forse è passato quasi più di un anno

Am                         D                        F
Ora, Marco, non pensare e fai silenzio in questa stanza
Am
Non esisti per nessuno
D                  Dm7   Dm
Urli, ma non è abbastanza

                             G
Che non è niente, e non è niente
E       F                           G
E non fate caso a quello che dico ultimamente
E                   F
Sono cazzate, non perle
                G   E
Sono giornate perse
               F
A starmene in coda da solo, sempre
        G                                       C
Facendo finta che non, che non sia successo niente
                 Cmaj7  F  Fm
non è successo niente

             C
Che bello l'attimo in cui l'uragano smette
Am                                       C
Da lontano sento solo i freni delle biciclette
Si calma il fiume di pensieri che fa debordare la volta celeste
F
I portaceneri di sigarette
                 Fm
Adesso fai un respiro e corri verso il mare
                      Am                D    F
Copri la luna con la mente e fatti trasportare

Am                         D                        Dm
Ora, Marco, non ti serve più il silenzio in quella stanza

             F               G
Che non è niente, e non è niente
E       F                           G
E non fate caso a quello che dico ultimamente
E                   F
Sono cazzate, non perle
                G   E
Sono giornate perse
               F
A starmene in coda da solo, sempre
        G                                       F
Facendo finta che non, che non sia successo niente

G  F  Am  G

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