Em A D G
Em A D G
Em
Strano che ti chiamo già
A
amore
Bm G
basterebbe un po’ di tatto e di prudenza
Em A
per amarsi ed andare più piano
Bm G
la pazienza pare venga con l’età
Em
e non è proprio un dettaglio
A Bm
prima o poi finirà questo inverno di pietra
G Em
maggio mi troverà come sempre inquieta ma
F#m
io potrei perché no
G
incontrarti dentro ad un imbroglio
o un ricordo
Em
Immagina
A
due come noi
D G
piedi nudi sopra pavimenti sporchi
Em
dimentica
A
detto tra noi
D G Em A
che ballare ad occhi chiusi tra bicchieri e vetri rotti non si fa
D G
lo so che non si fa
Scusa non ti chiamo più
amo
Bm G
non è tempo di un esame di coscienza
Em
presto tutto sarà più
A
chiaro
Bm G
l’astinenza pare sia salvifica
un passaggio obbligato
Em A Bm
prima o poi finirà questo inverno di pietra
G Em
maggio mi troverà come sempre inquieta ma
F#m
io vorrei perché no
G
incontrarti dentro ad un imbroglio
Em
Immagina
A
due come noi
D G
piedi nudi sopra pavimenti sporchi
Em
dimentica
A
detto tra noi
D G Em A
che ballare ad occhi chiusi tra bicchieri e vetri rotti non si fa
D G
lo so che non si fa
Em A
Prima o poi finirà
G
o è finita ma non ricordo
Em
Immagina
A
due come noi
D G
piedi nudi sopra pavimenti sporchi
Em
dimentica
A
detto tra noi
D G Em A
che ballare ad occhi chiusi tra bicchieri e vetri rotti non si fa
D G
lo so che non si fa
Em A
Immagina
D G
lo so che non si fa