G#m F#m E
B F#
Ho imparato a dormire con le finestre chiuse,
G#m E
perché il vento dava fastidio a qualcuno.
B
Ho messo tende davanti al sole,
F#
spento lampade prima di sera,
G#m E
abbassato la voce delle mie scarpe
B F#
quando tornavo a casa.
B
Ho costruito una barca senza vele,
D#
così nessuno poteva dirmi
G#m
che stavo andando dalla parte sbagliata.
F# E
Eppure ogni riva
B
aveva il nome di qualcuno
F#
che non volevo perdere.
B
Se piovevo, bagnavo il pavimento.
D#
Se diventavo fuoco, bruciavo le mani.
G#m
Se imparavo a essere ghiaccio,
E
mi chiedevano perché fossi così freddo.
B
Così ho cominciato a cambiare forma
F#
come l’acqua dentro un bicchiere.
G#m
Uno mi voleva mare,
l’altro mi voleva fiume,
E
e io, per non farli litigare,
ho smesso di scorrere.
B
Adesso porto un cielo sulle spalle
F#
e faccio finta che sia soltanto un cappotto.
G#m
Ogni nuvola che mi cade dagli occhi
la chiamo pioggia
E
per non dover spiegare niente.
B
E dico sì
F#
come fanno le porte quando qualcuno spinge.
Sì, entra.
Sì, resta.
G#m
Sì, prendi pure
E
l’ultima stanza che mi è rimasta.
B
Io dormo sul pianerottolo,
non preoccuparti.
F#
Dico sì
D#
perché un “no” ha sempre il rumore
G#m
di qualcosa che si rompe.
E
E io ho paura
B
del rumore delle cose che amo.
Ho sepolto i miei desideri
F#
in giardino, sotto un albero.
G#m
Ogni tanto ne cresce qualcuno,
ma lo riconosco subito:
E
ha ancora il mio nome.
B
Lo strappo prima che diventi grande.
Non voglio che qualcuno inciampi
D#
nelle mie radici.
Così annaffio i fiori degli altri
G#m
e lascio che il mio campo
F# E
diventi polvere.
B
Mi sono fatto piccolo
per passare attraverso le crepe
F#
senza rompere il muro.
Ho tolto gli spigoli,
G#m
limato le parole,
piegato le ali
E
fino a farle sembrare braccia ferme.
Adesso nessuno si ferisce con me.
B
È questo che volevamo, no?
D#
Solo che nessuno mi ha detto
che diventare innocuo
G#m F#
significava diventare invisibile.
E
E certe notti
mi sento bussare da dentro.
F#
Non apro.
B
Potrei svegliare qualcuno.
E dico sì
F#
come fanno le porte quando qualcuno spinge.
Sì, entra.
Sì, resta.
G#m
Sì, prendi pure
E
l’ultima stanza che mi è rimasta.
B
Io dormo sul pianerottolo,
non preoccuparti.
F#
Dico sì
perché un “no” ha sempre il rumore
G#m F#
di qualcosa che si rompe.
E
E io ho paura
F# B
del rumore delle cose che amo.
Ma un giorno
forse il vento entrerà lo stesso.
D#
Troverà le finestre chiuse,
le stanze vuote,
G#m
i fiori morti nei vasi
E
e una barca senza vele
ferma in mezzo al pavimento.
B
E forse capirà
F#
che non ero bravo a restare.
Ero bravo a sparire.
B
E se stavolta dico no,
non è una guerra.
È soltanto una porta
D#
che finalmente ho chiuso
G#m
per sentire se, dall’altra parte,
E
ci sono ancora io.
Non prendertela
B
se il mio cielo fa rumore.
F#
Ho tenuto il temporale in silenzio
per troppo tempo.
G#m
E se qualcuno dovrà soffrire
E
perché finalmente respiro,
forse dovrò imparare
B F#
che non posso essere casa per tutti
G#m
se per farlo
E B
devo vivere fuori dalla mia.
F#
E questa volta
non dico sì.
G#m
E
Questa volta
rimango.
B D#m G#m E F# B
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